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NOVEMBRE 2008
IL TURISMO MEDICALE: OPPORTUNITÀ DA COGLIERE?
Il settore multimilionario del turismo della salute potrebbe rappresentare una nuova allettante opportunità per l’industria del turismo. Il segmento legato alla salute e al benessere sta infatti generando un’importante domanda laddove settori più tradizionali appaiono in affanno.
Se in passato le classi elitarie dei paesi in via di sviluppo si dirigevano verso i paesi più industrializzati per ricevere le cure e le assistenze mediche di cui necessitavano, oggi si assiste ad una vera e propria inversione di tendenza. Sono infatti i paesi più sviluppati ed industrializzati a dirigersi verso alcune mete esotiche quali Tailandia, Singapore, Malesia e India per assicurarsi cure mediche di elevata qualità, alle quali associare vacanze di relax e benessere.
Le stime più recenti indicano un livello dei ricavi globali generati dal turismo medicale pari ad oltre 40 miliardi di dollari, che potrebbero raggiungere nel medio periodo (2012) circa 100 miliardi di dollari.
Nel novero dei fattori propulsivi legati a tale tendenza, l’aspetto demografico del costante allungamento della vita media riveste un’importanza primaria. E’ previsto infatti che nei principali paesi industrializzati la percentuale della popolazione over 60, attualmente pari al 20-25% raggiungerà nel 2040 una percentuale intorno al 30-40%. A tale fenomeno si aggiungerà anche l’ingresso delle nuove generazioni, che cresciute in un contesto di crescente interessamento agli aspetti della salute e del benessere, rappresenteranno i nuovi segmenti target da monitorare.
In aggiunta il costante allungamento della vita media nei paesi industrializzati ha contribuito a generare forte pressione sui sistemi sanitari internazionali. Negli USA ad esempio la spesa sanitaria - pari all’8% del PIL negli anni ’70 - è arrivata oggi a rappresentare circa il 16% del PIL, con una previsione nel prossimo quinquennio del 20% circa. Inoltre in molti Paesi Europei il sistema sanitario appare talmente congestionato, che per molti degli interventi chirurgici più ricorrenti, quali gli interventi cardiaci ed ortopedici esistono tempi di attesa superiori ai 18 mesi, che possono arrivare anche a superare notevolmente i due anni, se si restringe il campo al solo settore della chirurgia estetica.
Il segmento del turismo della salute rappresenta dunque un notevole generatore di domanda ed una redditizia nicchia di mercato che potrebbe offrire vantaggi interessanti per gli operatori alberghieri tra cui: soggiorni mediamente più lunghi, con estensione sempre più frequente anche ai familiari e prenotazioni effettuate in largo anticipo. E’ stato inoltre provato che tale segmento di mercato non sia soggetto ai fattori legati alla stagionalità ed alle condizioni climatiche del luogo e che possa dunque costituire una solida ed affidabile base di presenze per i gestori alberghieri.
Ciononostante è opportuno considerare anche alcuni elementi connessi a tale business, tra i quali la necessità di adeguare i sistemi di copertura assicurativa, la necessità di dotare tali strutture di staff medico disponibile 24 ore e la crescente competizione operata da parte di alcune evolute strutture ospedaliere che in molti casi hanno già avviato partnership con agenzie di viaggio locali volte a promuovere “speciali pacchetti salute”.
Nell’attuale contesto economico finanziario, caratterizzato da forti segnali di incertezza, si prevede che il settore del turismo della salute e del benessere possa meglio degli altri, resistere alle attese turbolenze di mercato e presentare significative potenzialità di crescita.
L’Asia è attualmente leader in questo settore con alcune destinazioni quali Tailandia, Singapore, Malesia e India già fortemente affermate. In questi paesi si stanno infatti sviluppando strutture di alto livello con medici altamente specializzati e competenti, molti dei quali formatisi all’estero. Peraltro da alcune ricerche effettuate, appare che il settore sia pronto per una rapida espansione in alcune destinazioni specifiche quali l’Europa dell’Est, la Turchia e Dubai che stanno attualmente facendo il loro ingresso in questo mercato.
I viaggiatori internazionali, col tempo divenuti sempre più esigenti cercano hotel e strutture ricettive che offrano una gamma completa di servizi. Si ritiene infatti che Spa con medici specializzati, centri di riabilitazione e benessere localizzati in destinazioni di richiamo, avranno un ruolo fondamentale nella nascita di una nuova generazione di Resort.
Nella sola Dubai ci sono almeno 120 Spa, centri benessere e cliniche che offrono servizi per la cura della persona. Entro il 2015 le Spa degli Emirati Arabi potrebbero essere tra le più ambite a livello mondiale con una offerta stimata pari a circa 200 strutture di grande prestigio.
Nell’Europa occidentale i flussi turistici legati al turismo della salute e del benessere, sono ancora principalmente limitati all’interno del continente Europeo per la possibilità di utilizzare coperture assicurative già in essere. La Germania ad esempio vanta più di 250 resort riconosciuti come centri di eccellenza per vacanze della salute e Spa medicali, che attraggono annualmente oltre sette milioni di visitatori. In Italia si annoverano circa 200 tra centri benessere e Spa medicali che richiamano oltre sei milioni di visitatori all’anno.
Poiché il turismo internazionale e’ attratto dall’alta qualità e dai costi relativamente bassi, per sfruttare tale opportunità gli operatori del settore dovranno fare in modo che l’industria dei viaggi del benessere offra cure accessibili a costo contenuto e d’alta qualità. Al fine di consolidare la reputazione di un settore alle prime armi sarà necessario fornire ai potenziali clienti una corretta informazione che li metta in grado di poter operare le scelte più adatte alle loro esigenze.
In questo mercato esiste dunque un enorme potenziale per creare sinergie tra catene alberghiere, investitori immobiliari, compagnie aeree, cliniche specializzate, società di assicurazione ed istituzioni finanziarie. Queste collaborazioni sono vitali, poiché il viaggiatore della salute e del benessere richiede la sicurezza e la tranquillità che un pacchetto all-inclusive deve potergli garantire.
L’ampio spettro dell’offerta del turismo della salute e del benessere include diversi servizi, tra cui i trattamenti di relax e benessere, i trattamenti alternativi legati a pratiche di matrice orientale, finanche ai veri e propri interventi di chirurgia estetica, con notevoli variazioni in termini di profitto per gli operatori del settore.
Tra i principali paesi attivi nel turismo medicale la Tailandia è riconosciuta tra le principali destinazioni. Nel 2006 il Paese ha infatti registrato per questo specifico segmento di mercato un flusso di circa 1,4 milioni di turisti corrispondente ad un livello di fatturato di un miliardo di dollari. Il Governo di Singapore già attivo dal 2003 nella promozione di un “hub medicale” di eccellenza, prevede di investire nel settore del turismo della salute circa 974 milioni di dollari e stima per il 2012 un livello di fatturato pari a circa tre miliardi di dollari, di poco superiore al livello di fatturato atteso nel medesimo periodo dall’India pari a circa 2,2 miliardi di dollari.
Il turismo della salute e del benessere possiede dunque tutte le potenzialità per diventare un rilevante segmento di mercato con notevoli opportunità d’investimento che spaziano dai grandi progetti di sviluppo alberghiero nelle vicinanze di ospedali tradizionali, all’offerta di una nuova generazione di Resort in grado di offrire servizi altamente specializzati.
A cura di Claudia Bisignani, Vice President - Jones Lang LaSalle Hotels
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